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L'artigianato

Firenze vanta una lunga e ricca storia legata all’artigianato che ancor oggi alimenta il tessuto economico e costituisce l’essenza più autentica della città. Le botteghe artigiane fiorentine raccontano al mondo una città della tradizione popolare, dei mestieri ma anche della qualità, dell’innovazione e della creatività.
Nel medioevo nascono a Firenze le corporazioni che tutelano e organizzano le attività degli artigiani. Il Rinascimento segna la grande stagione dell’artigiano-artista. La bottega si apre al mondo, diviene luogo di incontro e scambio e il maestro artigiano si afferma per la sua particolare capacità creativa. Il nostro patrimonio artistico deve la sua grande fortuna alle sapienti mani degli artigiani di un tempo, e oggi la specializzazione, l'alta qualità dei materiali, la creatività degli operatori e l'innovazione delle tecniche costituiscono un importante motore per lo sviluppo dell'artigianato.
L’artigianato artistico e tradizionale costituisce dunque il ponte ideale tra l’antico e il moderno, tra la memoria e la modernità e rappresenta un legame forte tra la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di una nuova economia dei servizi e della manifattura.
L’identità della città è ancor oggi intimamente connessa alle attività e ai prodotti dell’artigianato locale che tuttavia risente, più di altri settori, delle conseguenze della globalizzazione dei mercati. Solo attraverso un’azione mirata, strutturale e di sistema si può affrontare la crisi che attraversa l’economia artigiana, mettendo al centro la qualità, l’innovazione e soprattutto l’esperienza.
Una menzione particolare all’Oltrarno, quartiere per eccellenza del centro storico a vocazione artigiana, sulle cui strade si affacciano botteghe, laboratori, officine, una tradizione di mestieri antichi tramite i quali si tramandano saperi e abilità: dalla lavorazione dell'oro, dell'argento e delle pietre preziose, al cesello del metallo, al restauro di quadri e mobili antichi, alla realizzazione di calzature, tutte fatte a mano. Qui si possono trovare i doratori di cornici, qui si riparano i vetri antichi, si creano oggetti in ceramica nuovi e si restaurano quelli antichi del passato. Lo si scopre camminando: via dei Serragli, via Romana, via santo Spirito, Borgo San Frediano, via del Leone, via della Chiesa, le straduzze che si dipanano strette fra le case, palazzi, fra le grandi piazze: piazza Tasso, piazza del Carmine, piazza Santo Spirito, piazza Pitti.
In Oltrarno, appena fuori le mura tra porta Romana e piazza Tasso, troviamo i locali del “Vecchio Conventino” che sono stati ristrutturati nel 2009 su progetto della Fondazione Michelucci, con lo scopo di diventare polo di promozione e valorizzazione dell’artigianato.
Il Centro, nato con la collaborazione tra Comune di Firenze, enti pubblici, associazioni di categoria ed istituzioni culturali, ha come obiettivo la salvaguardia e la promozione dell'identità dell'artigianato artistico nelle sue varie componenti tecniche, estetiche, storiche e innovative, come elemento del patrimonio materiale e immateriale del territorio.
Dal 2016 il Vecchio Conventino è sede del progetto “OFFICINA CREATIVA” che ARTEX si è aggiudicato su un bando del Comune di Firenze per la valorizzazione e il rilancio dell’Artigianato Artistico. Officina Creativa è quindi uno spazio dalle diverse anime, ma tutte convergenti verso un’unica identità, quella di centro propulsore di un artigianato che guarda al futuro con approccio dinamico e innovativo e che apre al pubblico e ad un turismo di qualità, con eventi, visite guidate e accoglienza nelle botteghe
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