Rete civica del Comune di Firenze
Indice A-Z
testata per stampa

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

  Home » Artigianato » Mestieri d'arte» Scagliola
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

Scagliola


Una particolare colorazione e lucidatura dello stucco e del gesso a imitazione del marmo danno origine all'arte della scagliola. Il materiale poco costoso ha permesso un'ampia diffusione anche tra gli arredi ecclesiastici. In Italia il primo utilizzo di questo materiale si rintraccia nella zona di Carpi in Emilia. Il momento di maggior popolarità della scagliola applicata a diverse tipologie di arredi è databile intorno al XVII e XVIII secolo: piani di mobili, paliotti d’altare, parti decorative architettoniche vengono sapientemente eseguiti a scagliola. Con Enrico Hughford per tutto il '700 la scagliola diviene un’arte molto praticata in tutta la Toscana e inizia così la fortuna per questo tipo di lavorazione. Giuseppe Cianchi, Pietro Belloni e Lamberto Cristiano Gori sono tra i primi maestri dell’arte della scagliola. I loro capolavori si possono ammirare al Museo dell'Opificio delle Pietre Dure e alla Galleria d'Arte moderna di Palazzo Pitti. Il materiale utilizzato per questo tipo di lavorazione artigianale è un gesso molto fine, a presa rapida, ottimo per modelli e calchi. La lavorazione impiega inoltre un certo tipo di stucco ottenuto mescolando il gesso con sostanze coloranti, per imitare dopo l'indurimento e la lucidatura, ogni tipo di marmo e pietra dura.

Oggi la Scagliola si ottiene da un minerale, la Selenite, che allo stato puro si presenta sotto forma di lamelle o scaglie (da qui il nome). Dopo essere stato cotto e macinato in sottilissima polvere, viene mescolato con terre colorate e colle animali. Per riconoscere se una superficie è di marmo o di scagliola basta un contatto con la mano: il marmo è sempre freddo al contrario della scagliola.

     
    twitterfacebookyoutube

    città di firenze
    Comune di Firenze
    Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria
    50122 FIRENZE
    P.IVA 01307110484

    Amministrazione Trasparente: I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla direttiva comunitaria 2003/98/CE e dal d.lgs. 36/2006