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Tessuto


I tessitori lucchesi, abili imitatori di stoffe pregiate, insegnano l’arte di tessere la seta ai fiorentini. Se la tessitura è testimoniata negli Statuti dell’Arte di Por Santa Maria o della Seta già nel 1335, è solo nella seconda metà del ‘400 che acquisisce grande prestigio grazie ad un gruppo di mercanti-banchieri titolari di botteghe di battiloro. In città più di ottanta botteghe producono seta a campo d’oro e d’argento ed esportano in Francia, Spagna e nei ricchi mercati orientali - velluti, damaschi e broccati, motivi geometrici e floreali - impiegati per l’ abbigliamento e per le tappezzerie. L’apice del successo si raggiunge nel periodo mediceo, quando Cosimo I, impone un dazio di esportazione per difendere il prodotto. La produzione inizia il rapido declino. Già alla fine del ‘600, l’arte è soppiantata da artigiani d’oltralpe francesi, gli stessi che introducono a Firenze nel ‘700 i telai a disegno Jacquard. Intanto i Lorena a Firenze allestiscono Palazzo Pitti con tessuti pregiati. Negli anni ’30 dell’800 a Firenze l’imprenditore Anatolio Demidoff, dopo aver impiantato nella sua tenuta di San Donato più di 30.000 gelsi dispone la costruzione di una fabbrica a Novoli dove lavorano circa 200 donne. Nel 1841 le attività collegate all’arte della seta davano lavoro a quasi 3000 addetti.

Sicuramente chi ama l’arte della tessitura non può ignorare la storia dell’Antico setificio fiorentino, un laboratorio nato nella metà del ‘700 per volontà di alcune nobili famiglie fiorentine per rinnovare gli arredi dei palazzi e dei castelli. Nel XVII secolo i Lorena nel tentativo di sostenere l'industria tessile a Firenze e nel 1780 Pietro Leopoldo dona alcuni telai, tutt’ora funzionanti, all'Antico Setificio.
 

Antico Setificio Fiorentino crea stoffe particolari per qualità e colori, lavorando esclusivamente su autentici telai antichi del Settecento e dell'Ottocento. Oltre a continuare la tradizione della tessitura di damaschi, broccati, lampassi ed ermisini (taffettà speciale), il Setificio realizza, tessuti dalle mille sfumature, anche per arredamenti moderni. Oggi, l’ Antico Setificio Fiorentino è parte dell'attività imprenditoriale della famiglia dei Marchesi Pucci e produce le sue stoffe pregiate ed uniche, offrendole ad una sempre più vasta clientela dai gusti estremamente raffinati.

La Fondazione Lisio nasce nel 1971 con lo scopo di mantenere in vita le più preziose tecniche di tessitura a mano della seta, i velluti e i broccati del Rinascimento italiano. Qui si studiano le tecniche tessili pregiate, gli effetti dei tessuti antichi e la loro possibile applicazione moderna, si promuove la conoscenza dell'arte tessile, antica e moderna, attraverso corsi di specializzazione e pubblicazioni si progettano e creano tessuti, sia ispirati ai disegni tradizionali che assolutamente moderni.

     
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